ANGIULI: GIUNTA MEROLA APRA CONFRONTO IN VISTA PROSSIMO BILANCIO.

ANGIULI: GIUNTA MEROLA APRA CONFRONTO IN VISTA PROSSIMO BILANCIO.

(DIRE) Bologna, 19 giu. – Nel prossimo bilancio Palazzo D’Accursio trovi il modo di abbassare le imposte per le imprese bolognesi, che sono “particolarmente tartassate”. Ad andare in pressing sulla Giunta Merola e’ lo stesso Pd che sostiene l’amministrazione, per bocca della consigliera comunale dem Isabella Angiuli, che cita la ricerca dell’Osservatorio Cna sul carico fiscale per le imprese del territorio. “A Bologna la tassazione per le Pmi va oltre il 70%- sottolinea Angiuli- basterebbero pochi punti percentuali di questa tassazione per liberare importanti risorse, che le imprese particolarmente tartassate sarebbero gia’ pronte a reinvestire in azioni di sviluppo”. L’esponente Pd cita in particolare Tari (la tassa sui rifiuti) e l’Imu. “Credo sarebbe un bel segnale da parte del Comune e di amicizia nei confronti di chi fa impresa- esorta- aprire un ragionamento su come diminuire la tassazione in particolare per le micro e piccole imprese”.
Le aziende di Bologna, rimarca Angiuli, “chiedono con forza al Governo nazionale e locale di liberare risorse da poter investire sulla crescita”. Non e’ solo un “tema di pressione fiscale elevata- spiega la dem- ma di iniqua distribuzione del carico, che svantaggia in particolare le piccole imprese personali”.
(SEGUE) (San/ Dire
15:35 19-06-17 .
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(DIRE) Bologna, 19 giu. – Per questo, Angiuli chiede di approfondire il tema “in previsione del prossimo bilancio, in quanto i dati raccolti dalle associazioni delle imprese fotografano situazioni poco eque e che non si modificano automaticamente nel corso della vita dell’impresa”, perche’ la struttura aziendale “spesso non muta” mentre “una tassazione squilibrata resta squilibrata per sempre e non ne incentiva certo la crescita”. Dunque, propone Angiuli, “sarebbe importante a livello territoriale studiare il tema della Tari, nel caso di produzione di rifiuti speciali, o dell’Imu sugli immobili produttivi-commerciali, che a causa delle elevate rendite catastali nel Comune di Bologna ci portano a essere al secondo posto per la tassazione delle imprese in Italia”. La dem ha chiesto un’udienza conoscitiva sulla Tari in commissione, a cui “potrebbero seguire altri appuntamenti per istruire il tema complessivamente in previsione del prossimo bilancio”. Nell’area metropolitana di Bologna, del resto, “gia’ da anni molti Comuni scontano alle start up la Tari per i primi anni e riducono l’Imu”, sottolinea Angiuli.
(San/ Dire
15:35 19-06-17 .
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qui è possibile scaricare il mio intervento di inizio seduta nel consiglio comunale di oggi

http://comunicatistampa.comune.bologna.it/2017/consiglio-comunale-lintervento-dinizio-seduta-della-consigliera-isabella-angiuli-857

Bologna sovrattassata. Ridurre gli oneri fiscali si può.

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Il Resto del Carlino 05/05/2016

I dati rilevati dallo studio annuale di CNA sulla pressione fiscale indicano che Bologna è la seconda città più “tartassata” d’Italia. Si stima che il 71,9% dei guadagni (e cioè i due terzi degli introiti) delle nostre imprese finisce in tasse. Una cifra enorme.

Per la PMI e l’artigianato bolognese tale condizione preclude di fatto l’ingresso ad un mercato nazionale e internazionale più competitivo. Se è vero che le decisioni in merito sono appannaggio del governo nazionale, è altrettanto vero che a livello locale molto si può fare per valorizzare i piccoli artigiani e le imprese che rappresentano senza dubbio una risorsa fondamentale per l’economia cittadina.

Nel concreto ciò che lamentano molte imprese bolognesi riguarda una evidente doppia tassazione nel caso della tassa sui rifiuti.

Infatti accade che le imprese che producono rifiuti speciali all’interno dei propri laboratori / officine, sono già obbligate dalla legge a smaltire autonomamente questi rifiuti accordandosi con uno smaltitore – e quindi sostenendo i relativi costi – e allora chiedono di essere esentati dalla TARI, ritenendola un’ingiusta ed iniqua duplicazione dei costi.

A Bologna l’esenzione è solo parziale mentre in altri comuni d’Italia è totale.

Garantire l’esenzione totale della TARI a coloro che dimostrino l’avvenuto trattamento dei rifiuti speciali in conformità alla normativa vigente è uno di quei provvedimenti che concretamente porterebbe alle imprese una riduzione dell’onere fiscale.