Lo Sport a Bologna: molto più di un’opportunità.

Oggi ho partecipato all’iniziativa VIVI LO SPORT – la festa della Polisportiva Pontevecchio.

È una delle società sportive più numerose di Bologna: cura la gestione di 21 impianti sportivi in città dal 1957, proponendo un’offerta che conta 22 discipline, attività ricreative, progetti scolastici e campi estivi per bambini, adulti e anziani.

Lo sport è sicuramente la disciplina che più di tutte è in grado di creare comunità e l’offerta multidisciplinare e ricreativa della Polisportiva e in generale delle società sportive e delle associazioni è importante per recuperare e diffondere la cultura dello stare insieme sia per i giovani che per tutte le fasce di età della popolazione bolognese.
Investire nello sport, grazie anche a politiche mirate, può accrescere in termini di sviluppo sociale ed economico il benessere della città di Bologna.
In questo incontro abbiamo parlato di integrazione: un pensiero va ai disabili e alle comunità migranti, perché lo sport riesce ad abbattere le barriere spesso più di ogni altra attività sociale.
La Polisportiva, come tutte le altre società, rappresenta una risorsa per il nostro territorio e la sfida più grande sarà affermarsi ancora di più come bene comune.
“La Pontevecchio è un format da brevettare – dice Manuela Verardi – un esempio di impresa in salute”.

Lo sport così è come un’impresa: necessità di una grande organizzazione, sia per difendere i fini manageriali sia per diffondere coesione sociale.
La prossima amministrazione dovrà impegnarsi a garantire condizioni migliori e non solo per gli atleti, i volontari e i dirigenti delle società sportive. Ma anche e sopratutto per i nostri giovani, per evitare che si isolino. Investire su luoghi fisici di aggregazione, infatti, vuol dire favorire la relazione sociale. Una relazione che sia anche transgenerazionale, che veda gli anziani impegnati in attività ricreative e sportive per il proprio benessere e che trasformi l’impegno in opportunità.

Un altro tema affrontato è stato quello del lavoro: in questo senso lo
Sport è lavoro e cultura e allo stesso tempo l’opportunità formativa di apprendere un metodo mentale e una disciplina per affrontare le sfide professionali del futuro.

Per i prossimi anni occorre dare priorità ai bandi, alla manutenzione e alla nuova impiantistica, alla rigenerazione di spazi urbani con strutture e costi sostenibili per la collettività. Per garantire benessere e portare avanti i valori fondanti la comunità.

LA SKARROZZATA

Appuntamento sabato 21 maggio alle 16:30 per LA SKARROZZATApasseggiata per provare la disabilità.

Si parte da Parco 11 Settembre 2001: armati di carrozzina, roller, skate, monopattini, passeggini e altri mezzi non motorizzati per  fare tutti insieme un giro in centro e capire cosa significa spostarsi per le strade di Bologna quando si ha una disabilità motoria.

 

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Bologna e il diritto alla felicità

Con l’approvazione della legge che regolamenta le unioni civili e le convivenze di fatto sia tra persone omosessuali sia tra eterosessuali sento di poter dire che sono orgogliosa che la città di Bologna si sia fatta portavoce, in tempi non ancora maturi, della battaglia di civiltà che i movimenti LGBT insieme a tanti cittadini hanno portato avanti con coraggio e motivazione.
Virginio Merola ha ragione, oggi più che mai: “Bologna è la città dei diritti e i diritti si conquistano insieme”.

Insieme si può fare e ottenere molto, è vero.
Ma in realtà l’idea di raggiungere un traguardo, che è sempre un gran punto di partenza, mi fa pensare a un solo inalienabile diritto: il diritto alla felicità.
Molte persone che vivono a Bologna, in particolare coloro che hanno deciso di vivere qui, hanno scelto questa città perché qui avrebbero potuto sentirsi liberi, realizzati professionalmente, non giudicati ed essere felici e in prospettiva, noi candidati al governo di questa città, dobbiamo garantire con tutti le nostre forze la realizzazione di queste aspirazioni.

Se le politiche amministrative possono avere effetti sul benessere dei cittadini? Devono!
La Costituzione italiana sancisce nell’art.3 il “pieno sviluppo della persona umana”: la prossima amministrazione, nel rispetto della legge, deve farsi garante della felicità del suo popolo per tutelare la sua dignità a tutto tondo.

Vogliamo essere latori di una politica che riscopra finalmente la sua vocazione di servizio ai cittadini, alla comunità, che progetta il futuro, che ritrova il senso del suo operare nelle radici della propria cultura, una politica che abbia al centro del suo FARE la rimozione gli ostacoli che impediscono a tutti di sentirsi cittadini pieni, con uguali diritti e di trovare, attraverso il proprio progetto di vita – che sia l’altruismo sociale, l’impegno culturale o la costituzione di nuovi nuclei familiari – la felicità.