IUS SOLI Incardinato il DDL al Senato

Aaron è un bambino afroitaliano è nato in Italia, ha 8 anni e ha finito la seconda elementare alle Cremonini a Bologna. Gioca a basket, tifa Fortitudo (yeah!) e la mamma lo manderà al campo solare anche se è molto caro per lei.

Se tutto va bene, Aaron potrà ottenere la cittadinanza italiana grazie alla legge dello #iussoli che ieri finalmente è stata incardinata al Senato.

Ti aspetto in nazionale Aaron!!!

qui trovate il testo del DDL

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00940816.pdf

Gli anziani e il futuro di Bologna

Incontro con i pensionati
Incontro con i pensionati

Risorsa insostituibile, gli anziani sono la voce di un pezzo di storia della città di Bologna, patrimonio di conoscenza e pilastro dell’altruismo sociale e della famiglia.
Pensionati e Over80 della nostra città ci raccontano una Bologna che è sempre stata la città del sociale, esempio virtuoso di integrazione e accoglienza. Si ha la percezione che per i nostri anziani però qualcosa si sia perso, e che la socialità che ha sempre contraddistinto i nostri luoghi si sia dileguata ormai anche dai centri per anziani, forse troppo pochi e troppo esclusivi. I Senior vorrebbero più punti di aggregazione scanditi da politiche sociali che siano più inclusive, che puntino su centri dove poter condividere valori e saperi con le generazioni più giovani, per uno scambio continuo e reciproco di ricchezza.

Gli anziani sono anche una risorsa straordinaria per la riorganizzazione del nostro tempo. Pensiamo a tutti quei nonni che si prendono cura dei nipoti. Collegati gli uni agli altri, anziani e bambini hanno il diritto di passare il proprio tempo insieme in condizioni migliori. Per esempio nei parchi pubblici, dove va assolutamente sostenuta una maggiore manutenzione del verde, la pulizia dei bagni, sedute adeguate, sorveglianza. Sono temi che l’amministrazione è chiamata a gestire con maggior attenzione, sostenendo le associazioni e i volontari che fanno tantissimo per il decoro di Bologna.

Molti volontari di Bologna sono infatti i cittadini senior – per citarne alcuni, i pensionati del centro Villa Torchi o della Barca, tra Corticella e la Bolognina – che tengono i bagni aperti fino a tardi per garantire l’igiene a tutti i cittadini e non solo ai soci dei circoli, che curano il verde, che presidiano gli spazi pubblici. Queste persone chiedono che anche a Bologna, come in altri paesi limitrofi, venga istituito un albo di cittadinanza attiva in terza e quarta età per lavori socialmente utili, anche perché gli enti chiedono sempre più servizi al volontariato (talvolta per contrastare la delinquenza notturna e la microcriminalità gratuita) e i nostri grandi sono disposti ad impegnarsi con piacere, ma allo stesso tempo chiedono che gli vengano garantite maggiori tutele e non solo in materia di Sanità e Previdenza Sociale.

Certo le attenzioni richieste rappresentano un costo per il comune, ma sarebbe un costo attivo con un ritorno inaspettato soprattutto in termini di dignità e arricchimento umano.

MA COSA CHIEDONO GLI ANZIANI AI FUTURI AMMINISTRATORI?

Gli anziani auspicano che la prossima amministrazione si impegni ancora di più nell’ascoltare, parlare e dare risposte ai cittadini, instaurando con tutti (e soprattutto con quelli più grandi) un rapporto sereno.

Inoltre chiedono alle nuove leve, ai giovani, i nuovi segretari cittadini sia di partito sia delle associazioni di relazionarsi con le segreterie nazionali, incontrarsi, riorganizzarsi e riorganizzare le idee ma soprattutto mostrare nelle proprie azioni coraggio politico, consapevolezza e responsabilità. Una richiesta forte. Di impegno. Impegno nel riallacciare le relazioni politiche e tornare a farlo in modo sano.
Perché il tema che tutti abbiamo a cuore è uno: Bologna e il suo domani.