“Le imprese e i commercianti sono la vera forza di Bologna”

Un servizio di Gabriele Morelli andato in onda al telegiornale di TRC.TV

Artigianato bolognese e marchi di lusso.

UNA MIA INTERVISTA ANDATA IN ONDA IL 22 MAGGIO NELLA RUBRICA TREND, IL SETTIMANALE DI TRC TV CONDOTTO DA FEDERICA GALLI.

In occasione dell’evento 3A RELOADED si è discusso molto delle PMI del comparto moda a confronto con i grandi marchi per fare rete e rilanciare il brand Made in Bologna.

D: Oggi più che mai i grandi marchi sono alla ricerca di piccole imprese specializzate in prodotti innovativi e lavorazioni ad alto tasso di artigianalità. Il mercato c’è, ma c’è ancora molto da fare.

I: C’è molto da fare perché l’impresa è molto orientata al prodotto ma meno orientata agli aspetti organizzativi interni e alle competenze di cui si deve dotare per relazionarsi con le griffe. È anche vero che molte griffe si relazionano attraverso figure che sono molto orientate a cercare il prezzo e non la qualità. Quindi bisogna trovare il giusto equilibrio per valorizzare figure intermedie, i cosiddetti facilitatori e i consulenti, che aiutano a decodificare le informazioni e riescono, con le loro competenze, a far parlare meglio i fornitori con le griffe. C’è tantissimo terreno su cui lavorare che è ancora inespresso: sappiamo che il Made in Italy è un brand e che questo è ricercato a livello internazionale insieme al saper fare e al saper fare artigiano. Abbiamo tutte le doti e tutti gli asset per riuscirci, dobbiamo spingere un po’ di più sulla comunicazione e sulle competenze “soft” di cui ancora non ci dotiamo.

Nei prossimi anni, grazie all’impegno delle imprese e delle associazioni di categoria, la città di Bologna può lavorare sodo per rilanciare intelligentemente il brand Made in Bologna, perché possiede e fonda i suoi valori sull’AUTENTICITÀ e la STORIA, che sono le caratteristiche più ricercate dagli investitori del lusso.

Qui il video (minuti 18:30-22:57)

 

Remixare la cultura. Bologna lo stai facendo bene!

Museo Tolomeo, Sala Wunderkammer
Museo Tolomeo, Sala Wunderkammer

People Make Museums. È lo slogan di MuseoMix, un bando internazionale per la realizzazione di un progetto di museologia digitale che offre l’opportunità di mettere in rete persone e luoghi per ripensare il museo come spazio di progettualità e sperimentazione. Nel 2015 MuseoMix ha visto nascere, proprio a Bologna, la sua prima community italiana di professionisti nel settore dell’arte e della creatività, makers, imprenditori e comunicatori impegnati nella condivisione di competenze, visioni e vocazione innovativa per “remixare” il concetto di museo e fruizione interattiva dell’offerta culturale della città.

Le persone fanno i musei. Lo sanno bene Fabio Fornasari e Lucilla Boschi, direttore artistico e curatrice del Museo Tolomeo – Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” di Bologna, candidato all’edizione italiana di MuseoMix2016.

L’esperienza di Museo Tolomeo nasce come esigenza di recupero e restituzione della storia e della memoria dell’Istituto Cavazza, luogo di conoscenza, innovazione, emancipazione e inclusione sociale per non vedenti e ipovedenti, offrendo da sempre opportunità di studio, integrazione e realizzazione professionale mediante le tecnologie più all’avanguardia. Da non perdere il viaggio sensoriale nella Sala Wunderkammer, uno spazio intimo e in penombra che ospita una collezione di dispositivi di lettura e scrittura progettati da persone non vedenti per poter studiare e lavorare.

Perché nessuno deve rimanere indietro.

Perché la cultura che ci piace è fatta di persone che si mettono in relazione con altre persone,  che mettono in gioco idee e professionalità per valorizzare una città che salda le sue radici in una storia rivoluzionaria di libertà e indipendenza e che si rigenera nel tempo facendo di se stessa lo spazio di negoziazione tra arte e artigianato, e luogo di affermazione del cambiamento.

E tu, Bologna, lo stai facendo bene.